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DIAGNOSI
Quando si parla di Disturbi Specifici
dell’Apprendimento è importantissimo che la diagnosi venga fatta
tempestivamente, in modo da accelerare eventuali interventi di recupero,
evitando in tal modo ai bambini un iter scolastico problematico e
sofferente. Inoltre, da un punto di vista prettamente clinico,
l’identificazione precoce di tali difficoltà è fondamentale in quanto, è
ormai riconosciuto e pienamente condiviso che, il lavoro di abilitazione
ha un suo periodo sensibile (chiamato finestra evolutiva) in cui
l’attività di acquisizione ha la massima efficacia che, poi, tende a
ridursi rapidamente fino a scomparire. Dunque, esiste una sola fase in cui
è possibile intervenire con successo; in età successive potranno essere
usate solo misure compensative e dispensative.
Pertanto, se si hanno dubbi che un bambino abbia questo tipo di difficoltà
è indispensabile richiedere velocemente una valutazione specialistica. Per
tale valutazione ci si può rivolgere alla propria ASL di appartenenza
oppure a specialisti (psicologi o neuropsichiatri), che svolgono
privatamente la libera professione.
La Nota Ministeriale
26/A del 05/01/05 precisa, infatti, che la diagnosi di Disturbo
Specifico dell’Apprendimento, consegnata alla scuola, deve essere
specialistica, ma può essere fatta, indistintamente, da uno specialista
sia privato che appartenente al SSN. Questo è un punto basilare, perchè
permette al cittadino/genitore di poter scegliere liberamente a chi
rivolgersi. Tutto ciò nasce dal fatto che, purtroppo, alcune volte il
bacino d'utenza è molto elevato e il SSN non è in grado di fronteggiare,
in tempi brevi, l'esigenze specifiche di tutti questi bambini/ragazzi;
pertanto, si rischiano liste d’attesa molto lunghe che ostacolano, in
termini di diagnosi e di supporto, la presa in carico tempestiva di tali
situazioni. In questo caso, il cittadino/genitore può decidere di
intraprendere lo stesso tipo di percorso privatamente, anziché attraverso
il servizio pubblico.
Infine, è importante precisare che la valutazione e la stesura della
diagnosi sono di stretta pertinenza specialistica; ciò vuol dire che:
logopedisti, psicomotricisti, insegnanti, ecc… possono somministrare solo
alcuni test che non hanno, però, valore diagnostico ai fini di quanto
detto precedentemente. Questi risultati possono servire solo come
indicazione per inviare il bambino dallo specialista (psicologo o
neuropsichiatra).
Tali direttive nazionali potete trovarle meglio specificate sul sito
dell’Associazione Italiana Dislessia:
www.aiditalia.org - vedi FAQ / Domande e Risposte Frequenti. |