Simona Di Stefano - La Dislessia e i Disturbi specifici dell'apprendimento a Catania con Diagnosi, Riabilitazione e Recupero. Supporto psicopedagogico con Strumenti compensativi e Software riabilitativi.

 

 

          

   

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TESTIMONIANZE

 

Salve a tutti,
sono le ore 7.10 di domenica mattina del 03 Ottobre 2010 e, con il vostro permesso, vorrei raccontare un storia.
Non che la dobbiate, per forza, leggere!!!…..ma, se avete due secondi di tempo, fatelo!!!!!!
C’era una volta, in un paese……non troppo lontano, una donna…….insomma, “donna”! una ragazza di 19 anni ….GABRIELLA ….e c’era, sempre quella volta e sempre in quel posto non troppo lontano, una bimba…….CARLA…….sua figlia.
Gli anni passavano tranquilli e felici ma un “brutto giorno”, mentre Carla passeggiava mano nella mano con la sua mamma, si trovarono di fronte ad una strana casa. Dico “strana” perché a primo acchito sembrava essere una bella casa ma, guardandola con attenzione, sembrava nascondesse qualcosa di “nonsocchè” !!!!……….LA SCUOLA.
Comunque, la mamma disse alla sua piccola che, quella “strana casa”, sarebbe diventata la sua “seconda casa” e che avrebbe dovuto cominciare a frequentarla spesso.
Carla non vedeva l’ora!!!!! Anche perché, aveva notato che c’erano, anche, tanti altri bambini che ci andavano e le sarebbe piaciuto conoscerli. C’erano anche delle belle signore, con questi bambini, e la mamma le aveva detto che sarebbero state le sue maestre e che le avrebbero insegnato tante cose, proprio, come fa una mamma!
Così, finalmente, un bel giorno……insomma bello!!….andiamo avanti, và!!! Carla, vestita di tutto punto, con il suo zainetto nuovo di “Sailor Moon”…(spero si scriva così!!) fece il suo primo ingresso a scuola e, da quel momento, la sua vita e quella della sua mamma, diventarono un inferno!……..Ma tutti dicono che deve per forza andarci! Anche la sua mamma lo dice e, se lo dice la sua mamma, della quale si fida ciecamente….non può fare altro che obbedire!!!!!!!!!
Carla, comincia presto a stancarsi di questo posto. Il sorriso smagliante, che aveva sempre avuto e che aveva mantenuto nei primi giorni di scuola, si fa sempre più spento.
Le maestre, decisero di chiamare la mamma e di riferirle che la piccola “NON VUOLE STUDIARE, non si impegna, è sempre distratta, chiacchiera in continuazione. Sostengono che sia molto intelligente ma, la verità è che non vuole applicarsi. Quando viene chiamata alla lavagna, rimane immobile, anche per 10 minuti, con il gessetto in mano ma senza scrivere nulla.
Non sanno proprio che pesci prendere e invitano la mamma a seguirla di più.
Al suo rientro la mamma, mortificata e disperata, fa una bella lavata di testa alla sua piccola, e le dà un ultimatum : “se non ti metti la testa a posto, non vedrai più i cartoni animati e non giocherai più con il pc”
Le cose non cambiarono, anzi, peggiorarono!!!!!!
Carla continuò ad andare a scuola, la mamma riceveva dalle insegnanti sempre le stesse lamentele ma, stanche entrambe di tutto ciò……decisero di mollare e, al terzo anno di scuola superiore, Carla non andò più a scuola.…..Ora, Carla ha 18 anni e frequenta una scuola a pagamento, perché, comunque, un diploma deve pur prenderlo!!
La storia dovrebbe finire con “e vissero felici e contenti!”….ma non è così.
Anche perché questa non è una storia per bambini ma, una storia di bambini per adulti. Quegli adulti che hanno l’indiscutibile dovere di seguire, aiutare, ascoltare, incoraggiare e….chi più ne ha più ne metta, i propri figli e i propri alunni.
Nella mia storia non ci sono tutti i dettagli. Sono sicura che chi c’è dentro, riesce a leggere tra le righe!!
Quella mamma sono io, Gabriella, e quella bimba è mia figlia.
Chi si è accorto che c’era qualcosa che non andava non sono stata io ma mia madre che, oltre ad essere la nonna di Carla è un insegnante, come me.
Forse, vi stupirete di questo!! Sono sicura che il vostro primo pensiero è “ma come , la madre insegnante e non aveva capito nulla!”….ebbene si, non avevo capito nulla!!!!….e non potete immaginare quello che ho passato. I sensi di colpa, il sentirmi una fallita, come madre e come insegnante.
Quando, dietro suggerimento di mia madre, ho portato Carla presso il Servizio di competenza dell’ASL 3 di Catania, per una visita e le è stata fatta la diagnosi; io non capivo bene di che cosa si trattasse.
Credevo che mia figlia avesse una malattia incurabile….che idiota!!!
Mi aspettavo un aiuto da parte degli operatori di tale ASL ma l’unica cosa che mi hanno detto è stata di comprare un metronomo, di fare lettura in verticale, di farla studiare attraverso mappe concettuali e mi hanno mandata a casa a fare “terapia casalinga” con mia figlia……..ve lo immaginate!!….Io, non ne capivo una mazza…….scusate l’espressione ma credo che sia incisiva e, comunque, credo di avere il diritto di dire, finalmente ciò che penso!!…….mia figlia, arrabbiata a morte con me, perché non le ho voluto credere sin dall’inizio e cercava a modo suo di chiedermi aiuto………praticamente, questa storia ha minato il nostro rapporto. Come tutti i bambini in situazioni simili, si è sentita abbandonata dalla persona, per lei, più importante……la mamma………io!!!
La scuola, non ha voluto credere in questa diagnosi e ha continuato, imperterrita, a massacrarla e tacciarla per STRAFOTTENTE.
Se è stata promossa ogni anno, fino al terzo anno di scuola superiore, è stato solo perché l’anno reputata “una senza speranze” e quindi, prima finisce la scuola meglio è…. invece di tenere occupato un banco, inutilmente!!
Sono un’insegnante di sostegno, e “sostengo” un pensiero “…ogni educatore, che sia esso genitore, insegnante di scuola, insegnante di danza, allenatore del pallone ha il sacrosanto dovere e responsabilità di prendersi cura del proprio figlio o alunno.
Noi, abbiamo nelle nostre mani il potere di “far loro, spiccare il volo o di tarpare loro,per sempre, le ali.” Siamo disposti a rischiare tanto??…………qualcuno lo ha fatto e ha compiuto un vero e proprio scempio…….io, non sono disposta a rischiare.
Prima di insegnare storia, geografia, ecc… apriamogli il nostro cuore, solo così loro, lo apriranno a noi e potremo aiutarli.
Dopo 18 anni ho conosciuto la dott.ssa Di Stefano, il momento della rivincita è arrivato!!!
Oramai , quella maledetta finestra, per Carla si è chiusa, ma ….avanti un altro!!
Ne sono sicura e, la dott.ssa Di Stefano lo sa, perché lo dico sempre : “MIA FIGLIA, DIVENTERA’ QUALCUNO”…….anche perché il “caratterino” c’è!!
I suoi problemi di dislessia, non erano gravissimi. Con le giuste accortezze e con la giusta terapia, avrebbe potuto superare tanti ostacoli!!…tutti i piccoli passi in avanti che ha fatto, sono stati fatti solo grazie a lei e a me…….ma, se penso che sarebbero stati, non passi ma salti!!!! MMMMMMM!!!!!!!!
Oggi, io ho 39 anni, lavoro da quindici anni come insegnante di sostegno nella scuola dell’infanzia e, cosa di non poca importanza, ho tre figli.
Il più piccolo, Andrea, che ora ha 8 anni e che frequenta la terza elementare, l’anno scorso mi ha lanciato dei messaggi…quelli che, purtroppo, non ero ancora in grado di recepire ai tempi di Carla.
Grazie ai corsi informativi, tenuti dalla dott.ssa Di Stefano, rivolti sia ai genitori che agli insegnanti, anche le maestre di Andrea hanno riconosciuto gli stessi “campanelli d’allarme”. Questa volta, per fortuna, ce ne siamo tutti accorti in tempo!
Così sinergicamente, con l’aiuto della dott.ssa Di Stefano, abbiamo avviato un lavoro di squadra, che ha portato dei risultati stupefacenti!!!!!
Il mio caloroso grazie e rivolto, anche, alle insegnanti che hanno aperto il cuore a mio figlio.
Ringrazio, infine, la Dott.ssa , per l’ opportunità che mi ha dato, concedendomi dello spazio per poter, finalmente, dopo tanti anni, parlare di me e di Carla e non sentirmi più “sola”. Spero, con il cuore di mamma e di insegnante, che la mia testimonianza, serva a chi….. “agisce come gli struzzi”……..
 

 

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Dott.ssa Simona Di Stefano - P.I.04285030872 - Mobile 339.3863333 - dott.ssasimonadistefano@yahoo.it - © www.InformaticaService.com


 

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